Texture · 03

Come scegliere la crema viso: pelle, momento, texture

Mousse, crema morbida, crema ricca: la crema giusta dipende dalla tua pelle e dal momento della giornata, non dall'età. Una guida alle texture.

Una punta di crema bianca su un disco di travertino, con spighe di pampas sullo sfondo
In questo articolo 7 sezioni

Davanti a uno scaffale di creme, la tentazione è scegliere dall'etichetta: l'età indicata, la promessa più forte, il nome più rassicurante. Funziona poco. Una crema viso si sceglie partendo da tre domande più semplici: com'è la tua pelle, in che momento della giornata la userai, che sensazione ti piace sentire dopo averla stesa.

Questa guida segue quell'ordine. Se ti manca la distinzione di base tra una crema che idrata e una che nutre, comincia dalla guida idratare o nutrire, acqua e lipidi; se vuoi vedere dove si colloca la crema nell'insieme, parti dalla routine viso costruita un gesto alla volta.

Partire dalla pelle, non dall'età

Nelle indicazioni dell'American Academy of Dermatology la scelta dell'idratante parte dal tipo di pelle. Per la pelle secca suggerisce una crema o un unguento, senza fragranze; per la pelle grassa un gel leggero, con la dicitura non comedogeno; per la pelle mista, idratare soprattutto le zone secche.1, 2 Anche la pelle grassa ha bisogno di un idratante: cambia la texture, non la necessità.2, 4

L'età, nelle stesse indicazioni, compare solo come nota: con gli anni la pelle trattiene meno acqua, e per questo l'AAD suggerisce una crema, più che una lozione, in perimenopausa e dopo i 50 anni.1 È lo stesso criterio visto da un'altra angolazione: se la pelle diventa più secca, una texture più ricca diventa più piacevole, ma la crema si sceglie per come è la pelle oggi, non per l'anno di nascita.

Se non sai bene che pelle hai, un accorgimento pratico aiuta: osservala qualche ora dopo una detersione delicata, senza applicare nulla. Se tira, tende al secco. Se è lucida su tutto il viso, tende al grasso. Se si lucida solo su fronte, naso e mento, è probabilmente mista. Se arrossa o pizzica facilmente, trattala come sensibile, qualunque sia il resto.

Le texture, spiegate

Le parole della texture sono descrittive, non tecniche: dicono come una crema si stende e come si sente sulla pelle. Una review del 2018 ricorda che gli idratanti rendono la pelle più liscia e morbida e ne migliorano l'aspetto;5 un'altra sottolinea che le formule cambiano molto da un prodotto all'altro.6 La texture è il primo indizio di quella formula, quello che senti tra le dita.

Gel e fluidi

Sono le texture più leggere, ricche d'acqua, che si assorbono in fretta e lasciano poco sulla superficie. L'AAD le indica per la pelle grassa.1 Nel catalogo Wonder Skin il fluido per eccellenza è un siero: la scheda di Every Day parla di una «Texture setosa pensata per l'uso di tutti i giorni». Su una pelle grassa, un siero leggero seguito da una crema fluida in piccola quantità può bastare; su come si usa il siero c'è una guida dedicata.

Mousse

Una mousse è una crema leggera e ariosa, che si stende con poco prodotto. Nel catalogo la scheda di Crema Mattificante la descrive come «crema in mousse leggera e velocemente assorbibile», per le pelli miste e grasse, con effetto mattificante secondo la scheda. Mat indica proprio questo: una finitura opaca, non lucida. Il suo INCI è ancora in aggiornamento; tra gli ingredienti chiave la scheda indica la niacinamide.

Crema morbida

È la via di mezzo: una crema vera e propria, che si stende con facilità e non lascia un velo pesante. Va bene su molte pelli normali e miste, e su quelle secche nei mesi più miti. Nel catalogo è il caso di Crema Soft, che la scheda descrive come crema nutriente e idratante, pensata per tutti i tipi di pelle.

Crema ricca

Una crema ricca ha più lipidi e una consistenza più densa. È la texture che l'AAD indica per la pelle secca, insieme agli unguenti, preferibili alle lozioni quando la secchezza si fa sentire.1, 7 Nel catalogo, la scheda di Crema Filler 9X scrive: «La texture ricca avvolge senza ungere», e la indica per pelli mature o che hanno bisogno di un'idratazione intensa. Con una franchezza utile, la stessa scheda aggiunge: «Su pelli molto grasse consigliamo una texture più leggera.»

Nel vocabolario delle creme c'è anche fondente: una crema che sembra sciogliersi al contatto con la pelle, a metà tra la crema morbida e quella ricca. Non sono categorie tecniche, ma aiutano a immaginare il gesto prima di provarlo.

Una crema per il giorno, una per la sera?

Non è necessario. Una crema che sta bene alla tua pelle può accompagnarti mattina e sera, ed è la soluzione più semplice. La scheda di Crema Soft, per esempio, la indica in entrambi i momenti, dopo il siero.

Il momento della giornata, però, cambia le esigenze pratiche. Al mattino la crema deve lasciare spazio al trucco e alla protezione solare, che resta l'ultimo gesto: l'AAD consiglia un prodotto ad ampio spettro con SPF 30 o superiore.8, 9 Una texture leggera, come una mousse, aiuta a non sovrapporre strati pesanti.

La sera non c'è trucco né sole: se ti piace una sensazione più avvolgente, è il momento per una texture più ricca. Due creme hanno senso quando la pelle chiede cose diverse nei due momenti, non per regola. Le due routine, complete, sono raccontate nella guida alla routine di mattina e sera.

L'INCI di Crema Soft è pubblicato nella scheda. Tra gli ingredienti che compaiono nell'elenco, tre aiutano a leggerne la formula; secondo la scheda, l'acido lipoico ha funzione antiossidante.

Acido lipoico Thioctic acid
Nel database europeo CosIng è classificato come antiossidante (antioxidant).
Perla idrolizzata Hydrolyzed pearl
Nel database europeo CosIng è classificata come condizionante della pelle (skin conditioning).
Olio di mandorle dolci Prunus amygdalus dulcis oil
Nel database europeo CosIng è classificato come condizionante della pelle (skin conditioning).

Le funzioni di CosIng sono funzioni tecniche possibili di un ingrediente, non risultati del prodotto.10

Come si stende una crema

Una buona crema stesa male sembra una crema sbagliata. Il gesto conta, e richiede meno di un minuto.

  1. Poca, sui polpastrelli

    Preleva una piccola quantità con la spatola o con un dito pulito. Puoi aggiungerne dopo, toglierne è più difficile.

  2. Per punti

    Appoggiala su fronte, guance, naso, mento e collo. Così si distribuisce in modo uniforme e non si concentra dove la mano arriva per prima.

  3. Movimenti circolari, fino ad assorbimento

    Massaggia con movimenti circolari fino ad assorbimento, come indica la scheda di Crema Soft, procedendo dal centro verso l'esterno. Intorno agli occhi, se la crema lo prevede, usa l'anulare, che preme meno.8

  4. Aspetta prima del passaggio successivo

    Prima del trucco o della protezione solare, lascia che la crema si assorba. Un accorgimento pratico: è anche il modo più semplice per evitare che gli strati si arrotolino in piccoli pallini.

Quando una crema va cambiata

Una crema va cambiata per due ragioni: perché è scaduta, o perché non è più giusta per la tua pelle. La prima si legge sulla confezione.

La seconda si legge sulla pelle. Con il freddo e l'aria secca la pelle tende a diventare più secca,1, 11 e una crema che d'estate bastava può non bastare più. Al contrario, una crema ricca in una stagione calda può lasciare la pelle lucida. Cambiare texture con le stagioni è normale, non un fallimento della routine.

Ci sono anche segnali che non vanno ignorati: rossore, prurito, bruciore dopo l'applicazione. In quel caso si sospende il prodotto, e prima di introdurne uno nuovo lo si prova per 7–10 giorni su una piccola zona, come l'interno del braccio.12 I formati piccoli aiutano: nel catalogo i formati da viaggio sono descritti come una «dimensione ridotta pensata per il viaggio e per provare il prodotto». Come portarli con sé lo spiega la guida alla skincare da viaggio.

Le creme del terzo gesto, a confronto: tutte le creme viso.

Domande frequenti

Quale crema viso usare a 40 anni?

Quella adatta alla tua pelle di oggi, più che all'età. L'AAD parte dal tipo di pelle e aggiunge che con gli anni la pelle trattiene meno acqua: dalla perimenopausa e dopo i 50 anni suggerisce una crema più che una lozione.1 Se la pelle è mista o grassa, resta su texture leggere. Nessuna crema cancella gli anni: una buona crema aiuta la pelle a restare idratata e morbida.

Cosa significa crema viso «mat»?

Significa che la crema lascia una finitura opaca, non lucida. È una caratteristica cercata soprattutto da chi ha la pelle mista o grassa e vuole una base che non brilli sotto il trucco. Nel catalogo, per esempio, la scheda di Crema Mattificante parla di «effetto mattificante» per le pelli miste e grasse e la indica come base del mattino.

Cosa significa crema viso «fondente»?

È una parola di texture, non di funzione. Una crema fondente sembra sciogliersi al contatto con il calore della pelle: si stende senza resistenza e lascia una sensazione morbida, a metà tra una crema leggera e una ricca. Non dice nulla sugli ingredienti o sull'efficacia: per quelli conta l'INCI, e conta come la pelle reagisce nei giorni successivi.

Perché la crema viso fa i pallini?

Succede quando gli strati si sovrappongono prima di essersi assorbiti, o quando il prodotto è troppo. È un consiglio pratico, più che una regola: usa meno crema, aspetta che siero e crema si assorbano prima del passaggio successivo e stendi con movimenti leggeri, senza strofinare. Se succede sempre con la stessa combinazione di prodotti, prova a cambiarne l'ordine o la quantità.

Quando scade una crema viso?

Sulla confezione trovi una data di durata minima, che vale per il prodotto chiuso, oppure il PAO, il simbolo del vasetto aperto con un numero di mesi, che indica per quanto si può usare dopo l'apertura.3, 13 Un accorgimento pratico: annota il mese in cui la apri. Se prima di quella scadenza cambiano odore, colore o consistenza, sostituiscila.

Fonti

  1. American Academy of Dermatology, «How to pick the right moisturizer for your skin», AAD, 2022. aad.org
  2. American Academy of Dermatology, «How to control oily skin», AAD, 2024. aad.org
  3. Istituto Superiore di Sanità, «Cosmetici: come utilizzarli in sicurezza», ISSalute, consultata il 15 ottobre 2026. issalute.it
  4. Chularojanamontri L, Tuchinda P, Kulthanan K, Pongparit K, «Moisturizers for Acne: What are their Constituents?», Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology, 2014. PubMed
  5. Draelos ZD, «The science behind skin care: Moisturizers», Journal of Cosmetic Dermatology, 2018. PubMed
  6. Lodén M, «Role of topical emollients and moisturizers in the treatment of dry skin barrier disorders», American Journal of Clinical Dermatology, 2003. PubMed
  7. American Academy of Dermatology, «Dermatologists' top tips for relieving dry skin», AAD, 2026. aad.org
  8. American Academy of Dermatology, «Should I apply my skin care products in a certain order?», AAD, consultata il 15 ottobre 2026. aad.org
  9. American Academy of Dermatology, «How do I know if I'm using the right sunscreen?», AAD, 2024. aad.org
  10. Commissione europea, «CosIng – Cosmetic ingredients database», voci THIOCTIC ACID (60299), HYDROLYZED PEARL (34447), PRUNUS AMYGDALUS DULCIS OIL (78927), consultata il 15 ottobre 2026. ec.europa.eu
  11. Rawlings AV, Harding CR, «Moisturization and skin barrier function», Dermatologic Therapy, 2004. PubMed
  12. American Academy of Dermatology, «How to test skin care products», AAD, 2021. aad.org
  13. Parlamento europeo e Consiglio, «Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici», Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 342, 2009. EUR-Lex

Le informazioni sui prodotti vengono dalle schede prodotto Wonder Skin, consultate il 15 ottobre 2026.

A cura della redazione Chiara Wonder. Le informazioni sui prodotti vengono dalle schede prodotto; Wonder Skin è la linea skincare di Chiara Cosmetics Italia.

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